23 Marzo 2006
Libero Blog - BloB Informatico
68 a 1
  
    
Il post di ieri è stato recensito e pubblicato da Libero Blog. Ho notato (sigh!) un "leggero squilibrio" nel numero di commenti (solo 1 sul mio blog contro i 68 attualmente su Libero), fattore che dimostra chiaramente quanta importanza rivesta la visibilità sul Web. Ma non è questo il punto sul quale intendo soffermarmi.
Ho dato un occhio ai commenti presenti su Libero. Il dato che emerge è che le decisioni del Parlamento francese sul P2P preoccupano i navigatori nostrani, afflitti dalla prospettiva di non poter più scaricare a sbafo film e canzoni nel prossimo futuro. Pochi hanno condiviso i miei timori sulla mannaia che rischia di abbattersi sulla creatività. Dirò di più: dai commenti sembra quasi che le persone si siano fermate a leggere solo la prima parte del post. Capisco che parole come multe e carcere abbiano attirato l'attenzione. Comprendo meno che si arrivi a dire "se non si può più scaricare la musica gratis, tanto vale disdire l'Adsl". E' innegabile: il P2P (inteso come download illegale di contenuti) è uno dei principali driver della banda larga in Italia. Ma Internet non è solo questo (e Internet qui è sinonimo di banda larga). E' molto di più. E' un respiro di libertà, è libero accesso all'informazione e alla conoscenza, è comunicazione istantanea e globale. E' qualcosa cui non si può rinunciare.
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