BloB Informatico - Il blog di Marco Cipriani

Internet, creatura umana - 21 Marzo 2006

Scusate se non mi sono fatto vivo per una settimana, ma è un periodo particolarmente denso di impegni.
Ho letto l'articolo pubblicato ieri su Punto Informatico da Massimo Mantellini, al solito acuto e pungente, riguardo il destino di Internet: rivoluzione del libero pensiero o ennesimo mercato delle vacche (scusate la trivialità, ma il paradosso spesso rende lo scritto più efficace!).
Ho fatto una piccola riflessione.
Le voci di guerra alla neutralità della Rete aumentano, Internet a due velocità incalza, il Trusted Computing incombe, crescono le persecuzioni nei confronti di chi manifesta idee diverse dai regimi.
Mantellini confida nella speranza di una nuova normalità vissuta attraverso i valori portati dalla Rete, ma Internet non è un nuovo mondo, è solo una creatura dell'uomo. Per questo la futura Internet è destinata a riflettere i valori del nostro tempo e degli uomini che lo vivono. Oggi le persone rincorrono il successo, il denaro e il potere. E non sono forse questi gli ideali che i prominenti della Rete vogliono far trionfare?
Avete ragione forse sono troppo pessimista, ma come dice un vecchio proverbio, "meglio aver paura che buscarne" (che, tradotto in questo contesto, vuol dire 'non facciamoci troppe illusioni').
Cosa ci rimane da fare per evitare il peggio?
Usiamo Internet finchè ne abbiamo libera facoltà e sussurriamo i nostri pensieri di libertà. Se lo faremo in pochi servirà a farci coraggio a vicenda, se saremo in molti i nostri sussurri si traformeranno in un grido che potrà essere udito da chi regge le nostre sorti.

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