BloB Informatico - Il blog di Marco Cipriani

Windows Vista:
8 versioni, pc blindato e qualche backdoor
- 22 Febbraio 2006


Continuano i rumors su nomi e numero di versioni con le quali sarà commercializzato Windows Vista, il nuovo sistema operativo di Microsoft atteso per fine 2006. Microsoft ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi e ha affermato che informazioni ufficiali su Vista saranno diffuse dall'azienda solo nelle prossime settimane. Pare comunque che le versioni saranno 6, più due, destinate ai Paesi dell'Unione Europea, prive di Windows Media player. Una delle novità è Windows Starter 2007, il sistema operativo destinato ai Paesi in via di sviluppo: dovrebbe permettere un numero di utenti e applicazioni concorrenti limitati, ma supportare pienamente la connettività. Per il resto le versioni si differenzieranno in base all'utenza (consumer e business), ai componenti multimediali, a funzionalità di protezione e sicurezza e (anche questa è una novità) in base alla possibilità di accedere a servizi aggiuntivi.




Riguardo a Windows Vista, mi sono andato a rileggere questo articolo di Punto Informatico, che descriveva le preoccupazioni di un esperto di security britannico, circa la "troppa sicurezza" garantita dal nuovo sistema operativo di Microsoft.
Scusate, ma mi viene da ridere. Per anni si è inveito contro Bill Gates e i suoi sistemi operativi, che avevano più buchi di una forma di emmenthal svizzero e ora vogliamo una backdoor su Windows Vista per leggere i dati criptati! E quante persone conosceranno queste backdoor in tutto mondo? Con questo accorgimento, agli inquirenti sarà permesso decifrare i dati solo quando avranno fisicamente tra le mani il pc di qualche sospettato o potranno accedere a informazioni riservate anche attraverso la rete?
Insomma, mi sembra che tutto proceda per il meglio: si va verso un pc blindato tramite sistemi di Trusted Computing in grado di condizionare pesantemente (e non certo in modo positivo) l'attività svolta con il nostro computer e l'unico reale valore aggiunto, la sicurezza, lo mettiamo a rischio con delle backdoor.
Onestamente, stento a trovare un barlume di logica in tutto ciò.

PS: Se desiderate chiarimenti sul Trusted Computing e su come potrebbe incidere sull'utilizzo quotidiano del pc, visitate il blog di Alessandro Bottoni.

http://pulitzer.altervista.org/pivot/entry.php?id=58