Libero Adsl: PS: Libero non è il solo operatore che pratica restrizioni sul traffico P2P; basta frequentare qualche newsgroup o forum per rendersi conto che il fenomeno riguarda anche altri provider ed è molto esteso (soprattutto tra le flat a 4 Mbit).
il P2P si gioca in notturna. - 21 Febbraio 2006

Adsl e P2P, un fenomeno in irresistibile ascesa. Almeno così pensavano molti utenti di Libero, la connessione a banda larga dell'operatore Wind-Infostrada. Parecchi utenti di questo provider (specie coloro che hanno sottoscritto una linea a 4 Mbit) si stanno lamentando perchè non riescono a utilizzare i programmi per il file sharing. O meglio, evidenziano una netta strozzatura del traffico dati ogni qual volta vengano avviati sul computer software per il P2P: la semplice navigazione su Internet spesso è impossibile. Basta chiudere i programmi incriminati, e la connessione, come d'incanto, torna a viaggiare regolarmente.
Questo ha dato il via a molte ipotesi, tra le quali la presenza di filtri sulle linee gestite da Libero. Per chiarire alcuni aspetti, Libero ha deciso di rispondere ufficialmente alle lamentele degli utenti con questo comunicato, pubblicato sul sito della società.
Occorre dirlo subito: non credo che i sottoscrittori delle offerte Adsl di Libero saranno molto contenti. L'azienda, infatti, ha dichiarato di non bloccare alcun tipo di traffico (tanto meno P2P) ma di privilegiare, attraverso politiche di Qualità del Servizio (QoS), i servizi di navigazione, posta elettronica e VoIP. Inoltre, queste policy sarebbero attive solo nelle ore di punta e non nell'intero arco della giornata.
Questa politica, secondo Libero, è tesa a salvaguardare gli utenti, per permettere loro di accedere ai servizi più comuni in tranquillità:"Pensiamo che sia la politica più equa perché protegge la qualità del servizio per i nostri Clienti quando la maggior parte di loro usa l'ADSL e, allo stesso tempo, consente anche a chi fa uso di software molto 'avidi di banda' di continuare a trasmettere e ricevere senza possibili rallentamenti fuori delle ore di picco". Che mi sembra voglia dire: se proprio dovete usare il P2P, scaricate di notte! Libero spiega anche il perchè sono state implementate queste politiche:"La policy si rende necessaria in particolare per i Clienti la cui linea ADSL non è direttamente collegata alla rete di accesso di Libero e quindi dove i parametri di qualità non sono completamente sotto il nostro controllo. In questi casi, infatti, negli orari di picco (tipicamente nel pomeriggio/sera dei giorni feriali) si possono verificare fenomeni di congestione. Pertanto la policy di QoS non viene applicata ai Clienti che sono collegati direttamente alla rete d'accesso di Libero, sulla quale la banda disponibile è di gran lunga superiore al fabbisogno". Ma, allora perchè Libero non ha detto preventivamente agli utenti Adsl interessati che avrebbero potuto giocare con le applicazioni P2P solo "in notturna"? Beh, la risposta la sapete già ...
Per risolvere il problema, si può solo auspicare la nascita di norme più precise e stringenti che vincolino gli operatori a erogare effettivamente i servizi per i quali gli utenti pagano profumatamente e vietino di usare pubblicità ingannevoli o fuorvianti.
Ri PS: In caso di violazione, le sanzioni previste non devono essere quelle dei puffi!
http://pulitzer.altervista.org/pivot/entry.php?id=56