09 Febbraio 2006Risultati primi tempi:
in Francia P2P - Major 1 a 0
  
    

Si potebbe dire P2P alla riscossa! Secondo stime recenti, sarebbero almeno 10 milioni gli utilizzatori del file-sharing nel mondo, dei quali 7 milioni statunitensi. E il 60% del traffico Internet viaggia sulle ali del peer-to-peer. Numeri che non fanno certo piacere alle Major, che ora hanno anche altri motivi per preoccuparsi.
Una sentenza di un tribunale francese ha assolto in primo grado uno scaricatore folle di brani musicali (sembra oltre 1200) con la motivazione che non aveva lucrato sulla sua attività e aveva usato i file a titolo personale, quindi in modo legale. La società che deteneva i diritti d'autore e che aveva denunciato l'illecito (la Société Civile de Producteurs Phonographique) ricorrerà in appello, ma l'Association Des Audionautes, che ha contribuito a sostenere la difesa dell'imputato è fiduciosa sull'esito positivo del processo, per gli orientamenti espressi in altre sentenze dai magistrati francesi.
Ma non è tutto. Il governo francese sta lavorando da dicembre 2005, ad una legge per regolamentare il P2P. All'inizio era stata fatta l'ipotesi di legalizzare il P2P per uso personale (sembra che si parli di stupefacenti!). Poi c'era stata una parziale marcia indietro, ed era stato ipotizzato di rivedere le regole del DRM (Digital Rights Management). Questo per consentire agli utenti di effettuare un numero limitato di copie dei CD e DVD acquistati, da usare, però, solo in ambito familiare. Per chi avesse scaricato dalla Rete musica e film per uso personale erano stati previsti prima dei richiami (attraverso e-mail e posta ordinaria) e poi, in caso di recidività, sanzioni amministrative (multe insomma) da 300 a 1500 euro. I trasgressori per fini di lucro, invece, avrebbero rischiato fino a 3 anni di carcere e fino a 300 mila euro di multa.
Qualche giorno fa, nuovo colpo di scena: l'ultima proposta di legge transalpina prevede l'istituzione di un canone mensile (una sorta di pagamento forfettario aggiuntivo rispetto alle bollette per la connettività) con il quale gli utenti possono acquistare il diritto di scaricare qualsiasi cosa (il Paese dei balocchi!!!).
Risultato: le associazioni dei consumatori hanno esultato
. Le Major non l'hanno presa bene
e hanno annunciato battaglia. Quello francese per loro potrebbe costituire un precedente pericoloso, in grado di rendere vani tutti gli sforzi fatti per debellare la piaga (per le loro tasche) del file-sharing.
Le decisioni definitive del governo francese sono attese a breve. Il popolo di Internet spera ...
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