31 Gennaio 2006Attendibilità delle informazioni: ferita Wikipedia
  
    
Una news cui ieri hanno dato grande risalto i media americani, riportava che alcuni staff dei membri del Congresso USA hanno apportato più di 1000 modifiche alla celebre enciclopedia Wikipedia negli ultimi sei mesi. Le pagine riviste riguardavano proprio i membri del Congresso e da Wikipedia sono così scomparse le informazioni scomode riportate sui politici (utilizzo dei fondi elettorali, dichiarazioni contraddittorie, promesse non mantenute).
I gestori di Wikipedia per circoscrivere il problema, hanno bloccato per due mesi la possibilità di effettuare modifiche all'enciclopedia dagli indirizzi IP del Congresso, ma è chiaro che questo è un palliativo, non una soluzione.
Soluzione difficile da trovare senza intaccare la filosofia su cui si fonda Wikipedia, "un'enciclopedia sviluppata in modo collaborativo su Internet, alla quale chiunque può contribuire", ma anche "caratterizzata da contenuto libero e punto di vista neutrale".
E il punto di vista neutrale è il problema centrale, insieme naturalmente al rischio "relativismo".
Un giudizio riguardo al sapere sul Web è stato dato qualche giorno addietro da Umberto Eco, durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Urbino:"L'università insegni tecniche di decimazione perchè la cultura non è accumulo di dati ma filtraggio". E ancora:"Finiremo per avere 6 miliardi di Enciclopedie. Per questo il ruolo degli atenei è insostituibile".
Un'amenità: andando a visitare su Wikipedia la voce riguardo a Eco, in fondo alla pagina, tra le Curiosità, c'è scritto che il noto scrittore "ha modificato personalmente alcune imperfezioni presenti in questa pagina e nella sua versione in inglese".
Insomma, chi decide la neutralità? E con quante verità dovremo confrontarci? Wikipedia è attendibile solo per le informazioni su tecnologia e informatica?
Il vaso di Pandora circa la questione Wikipedia è aperto e lo rimarrà ancora a lungo.
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