25 Gennaio 2006I big di Internet si coalizzano contro i badware
  
    

E' stata avviata una importante iniziativa contro spyware e ad-ware. Una coalizione di tech-company (Google, Lenovo e Sun Microsystems) e altre organizzazioni (Berkman Center for Internet and Society at Harvard Law School e Oxford Internet Institute in Inghilterra) pubblicherà in Rete i nomi delle società che infestano i pc di ignari utenti con programmi spia, pop-up pubblicitari, reindirizzamenti a siti pornografici e quant'altro, attraverso la semplice navigazione o il download di giochi e programmi.
Molte aziende nefaste che operano su Internet, utilizzano infatti delle bastardissime tecniche per carpire informazioni agli utenti, per poi riutilizzarle in campagne pubblicitarie mirate via spam, o rivenderle a terzi.
Quando il database con le informazioni sarà disponibile, chiunque potrà controllare preventivamente se un programma che vuole scaricare contiene "badware" visitando il sito www.stopbadware.org. Sempre su questo sito, gli utenti potranno inviare segnalazioni riguardo software o siti malevoli.
Questa progetto brillante segue di poco alla notizia che un altro gruppo, l'Anti-Spyware Coalition (composto da Microsoft, Yahoo, AOL, Symantec, Computer Associates e McAfee) aveva trovato l'accordo per definire metodi standard al fine di combattere il fenomeno spyware.
Negli Stati Uniti il problema è molto sentito: alcuni dati evidenziano che circa 60 milioni di americani hanno badware sui propri computer ed i costi per la rimozione, solo negli USA, sono stati valutati intorno ai 3,5 miliardi di dollari negli anni 2003-2004. Vint Cerf, uno dei padri del protocollo tcp/ip e quindi di Internet (attualmente Chief Internet Evangelist di Google) ha dichiarato:"Credo che lo sviluppo potenziale di Internet sarà limitato se permetteremo che i badware continuino a invaderci senza contrapporre loro un'azione forte [...] Non possiamo permettere che ciò continui".
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