Anti Digital Divide
L'associazione Anti Digital Divide non usa mezzi termini contro chi si ostina a non riconoscere nel WiMAX un ottimo mezzo per annullare il divario digitale in Italia.
"Anti Digital Divide il giorno 18 gennaio ha partecipato alla
trasmissione “La nuova TV” sul canale Class CNBC, con il nostro
consigliere Fabio Spagnuolo, tema della puntata la liberalizzazione
delle frequenze Wimax. Oltre ad alcuni provider sono intervenuti, Carlo
Maria Guerci vicepresidente Thinktel e Vincenzo Lobianco per AGCOM. Il
dottor Guerci per tutta la puntata ha cercato di minimizzare
l'efficacia che può avere il wimax nell'apertura del mercato e nella
riduzione del Digital Divide. Posizione sicuramente condivisa da
l’incumbent Telecom Italia, dagli operatori UMTS (Tim, Vodafone, Wind e
Tre) e da quei pochi altri soggetti che controllano il mercato delle
Telecomunicazioni in Italia, e vedono nel Wimax uno strumento che
potrebbe ridurre di molto il loro peso nel mercato e garantire
finalmente una effettiva concorrenza...
ADD ha invece affermato che il Wimax può essere un ottima soluzione sia
per il digital divide sia per far fronte a carenze infrastrutturali sia
per liberalizzare il mercato dell’ultimo miglio.Abbiamo anche chiesto a
Vincenzo Lobianco, AGCOM, se vi fosse l’intenzione di dare priorità
alle zone digital divise, purtroppo la risposta è stata che non ci sarà
nessuna priorità...
L'intero comunicato di ADD è disponibile qui.
darà battaglia sul WiMAX - 23 Gennaio 2007
Noi faremo pervenire ad AGCOM e al ministero delle comunicazioni la nostra proposta per la liberalizzazione del Wimax".
http://pulitzer.altervista.org/pivot/entry.php?id=142