15 Dicembre 2005Ue : ok alla conservazione di telefonate, sms e Internet.
  
    

Uno dei provedimenti più discussi all'interno dell'Unione è stato approvato ieri dal Parlamento Europeo.
Sarà obbligo dei Paesi membri conservare i dati delle comunicazioni elettroniche.
E' importante puntualizzare quali tipi di dati saranno conservati. Il comunicato Ue recita:
"I dati che è possibile conservare non riguardano in alcun modo il contenuto delle comunicazioni. Infatti, gli Stati membri sono autorizzati a conservare esclusivamente quelli necessari per rintracciare ed identificare la fonte di una comunicazione, per rintracciare e identificare la destinazione di una comunicazione, per determinare la data, l'ora e la durata di una comunicazione, per determinare il tipo di comunicazione, per determinare le attrezzature di comunicazione degli utenti, per determinare l'ubicazione delle apparecchiature di comunicazione mobile. Ciò si applica alle comunicazioni effettuate con telefoni fissi e mobili ma anche a quelle via Internet (accesso, posta elettronica e telefonate), compresi i tentativi di comunicazione non riusciti."
Le informazioni registrate saranno custodite da 6 a 24 mesi. "Alla fine di tale periodo i dati conservati dovranno essere distrutti", fatta eccezione per quelli consultati e preservati dalle forze dell'ordine per finalità investigative.
Particolare attenzione è stata rivolta al rispetto della privacy:"Ogni Stato membro dovrà garantire che i dati conservati siano soggetti a adeguate misure tecniche e organizzative intese a garantire che l'accesso ad essi sia effettuato soltanto da persone autorizzate.
Le spese per la conservazione dei dati (creazione e manutenzione di appositi database ecc.) graveranno interamente su operatori delle telecomunicazioni e provider, poichè gli oneri a loro carico non saranno rimborsati dai singoli Stati.
Ricordo che la direttiva era stata voluta principalmente per finalità anti-terrorismo, ma alla luce dei provvedimenti presi, è chiaro che potrà essere usata anche per combattere la pirateria informatica e il download illegale di musica e film attraverso il P2P.
Per quanto riguarda l'entrata in vigore del provvedimento, gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per conformarsi alla disposizione europea.
Tempi duri per i pirati? Ai posteri l'ardua sentenza.
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