BloB Informatico - Il blog di Marco Cipriani


Banda Larga:
nel 2005 in Italia +3,77%,
ma il nostro passo è lento
- 17 Aprile 2006

Torno a rendere note alcune interessanti statistiche, non perché particolarmente affezionato ai numeri, ma perché danno un'immagine abbastanza precisa dello sviluppo della banda larga nel nostro Paese.
Stavolta è l'OECD, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, a fornire i dati statistici sul broadband fino a dicembre 2005. L'italia in questa classifica ricopre una posizione defilata: solo l'11,9% degli italiani è in possesso di una linea broadband. In numeri assoluti risultano quasi 6 milioni e novecentomila le linee veloci attive in Italia, quasi tutte legate a tecnologie DSL. Nel 2005 l'incremento dei sottoscrittori di servizi a banda larga è stato del 3,77%, superiore alla media dei Paesi OECD, ma lontano dalle dieci nazioni che guidano questa speciale classifica con incrementi anche dell'8,32% rispetto all'anno precedente.
I Paesi leader sono l'Islanda (26.7%) per quando riguarda la penetrazione del brodband in rapporto alla popolazione, e gli Stati Uniti per il numero totale di linee attive (più di 49 milioni).
Insomma i numeri parlano chiaro: la crescita della banda larga sul suolo italico prosegue, ma con poco slancio. I grandi Paesi industrializzati con i quali dobbiamo confrontarci sono tutti avanti a noi. Copertura Adsl del 100% del territorio ed educazione informatica (a tutti i livelli e per tutte le fasce di età della popolazione) sono i mezzi con i quali l'Italia può e deve guardare avanti.
Altrimenti la società dell'informazione nel nostro Paese rimarrà a lungo un miraggio.


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