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BloB Informatico - Il blog di Marco Cipriani

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Ciao a tutti. Lavoro per una nota società di telecomunicazioni.
Curo anche la rubrica quindicinale l'Angolo Informatico per il Corriere del Trentino con cui collaboro dal 2005. Alla voce Articoli potete trovare alcuni dei pezzi pubblicati.
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31 Marzo 2006
Nasce la Cooperativa Include:
l'Adsl per tutti si può

       

Gioisco per la nascita della Cooperativa Include.
Il progetto, nato su iniziativa dell'associazione Anti Digital Divide, si è concretizzato il 24 Marzo scorso. I 24 soci fondatori (tra cui la stessa ADD, Comuni e Provider) si prefiggono l'obiettivo di portare la banda larga nelle zone non coperte perchè considerate poco remunerative dai grandi provider e telco. Non si tratta di una cooperativa chiusa: è possibile acquisire quote per diventare soci.
Tutti i dettagli del progetto li trovate qui.

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30 Marzo 2006Performancing Metrics:
statistiche per blog

       

 Visto che Google non mi ha ancora inviato la key per poter aderire a Google Analytics (e onestamente sono stufo di aspettare), ho deciso di sperimentare il nuovo servizio Performancing Metrics, completamente gratuito e dedicato espressamente al mondo dei blog. Presto vi farò sapere le mie impressioni. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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29 Marzo 2006World Economic Forum:
Italia 42° nell'ICT

       

 L'Ansa ne parla con toni trionfalistici (perchè non si sa!).
Il World Economic Forum incorona l'Italia al 42°posto nella classifica del Global Information Technology Report, dominata dagli USA.
Siamo preceduti dalla maggior parte dei Paesi europei. Grande la nostra rimonta nel 2005 (abbiamo recuperato 3 posizioni, l'anno prima eravamo in 45° posizione. Due anni prima occupavamo il 28° posto)
Non c'è che dire: gran bel passo avanti dell'ICT nostrana. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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29 Marzo 2006
'Meno carta più informatica':
bello slogan e ... 'W l'Italia'

       

Ho letto il comunicato del CNIPA a proposito della pubblicazione del "Libro Bianco" sulla cosiddetta dematerializzazione (il passaggio dalla carta ai supporti digitali nella Pubblica Amministrazione).
Confesso di non aver letto il Libro Bianco (sono 73 pagine, datemi tempo!).
In compenso una serie di immagini mi sono balenate in mente. Erano quelle della trasmissione "W l'Italia" andata in onda su Rai 3 domenica scorsa 26 marzo. La puntata del programma di Riccardo Iacona riguardava i Tribunali, attraversati in un viaggio surreale per capire perchè il sistema giustizia in Italia non funziona.
Sono emerse situazioni raccapriccianti (mancanza di personale e giudici; carenza di materiali come penne, carta, telefoni; a Napoli il trabiccolo usato per trasportare secchio e stracci per lavare i pavimenti è stato trasformato in carrello per trasportare gli atti cartacei alle varie cancellerie). Sembrava di essere ancora in un film di Totò e Peppino, con persone simili ad automi che trascorrono la giornata lavorativa a firmare e timbrare atti, fiumi di carta che si ammassano, commessi che caricano gli atti su carrellini e li consegnano ai vari uffiici del palazzo del tribunale.
Alcuni dipendenti hanno detto di aver pure fatto corsi (pagati dallo Stato!) per usare il computer, ma che i pc non sono mai arrivati. A distanza di tempo cosa ricorderanno queste persone di ciò che hanno imparato?
Il risultato finale è scontato: un giudice di Napoli della sezione per i reati contro la Pubblica Amministrazione ha ammesso che tra il 50% e il 60% dei procedimenti aperti cade in prescrizione per mancanza di uomini e mezzi e che se le cose andranno avanti così si arriverà alla paralisi.

Che venga la dematerializzazione (parola veramente orrenda!) o comunque la si voglia chiamare. Ma che venga davvero! Che il motto scelto per questa campagna 'Meno carta e più informatica' non rimanga il solito sterile slogan. Non ce lo possiamo più permettere ... sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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28 Marzo 2006Germania:
dura legge anti-P2P

       

E' proprio vero: al peggio non c'è mai fine.
In Germania, dal 2007, 2 anni di galera a chi scarica illegalmente qualsiasi cosa (musica o film) che diventano 5 se ciò avviene con fini di lucro. "In Germania scaricare illegalmente è rubare" ha titolato ieri Punto Informatico, mettendo l'accento sul pensiero centrale che ha ispirato la nuova legge tedesca.
A confronto le leggi appena varate in Francia diventano quasi liberali (se si eccettuano le norme che riguardano i produttori di software P2P), visto che chi vìola il diritto di autore nel Paese transalpino rischia solo sanzioni amministrative, cioè multe da 38 a 150 euro (rispettivamente per chi scarica i contenuti e chi li pone in condivisione).
Un fatto curioso: dopo aver affermato che la legge era necessaria per fermare l'emorragia che stava dissanguando il mercato discografico teutonico (si parla di 439 milioni di Cd pirata) il ministro della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, avrebbe detto (vedi Repubblica.it) che non intende far finire in carcere gli adolescenti pirati (anche se si sa, sono proprio i ragazzi i maggiori fruitori di contenuti scaricati via P2P). Una botta al cerchio e una alla botte insomma, anche per placare le polemiche innescate dalle associazioni dei consumatori locali, preoccupate che le sanzioni penali possano abbattersi su milioni di famiglie tedesche a causa di qualche innocente mp3 scaricato dai giovanissimi di turno.
Ma allora perchè non depenalizzare il reato? Boh! Mistero ... d'altronde le dichiarazioni del ministro tedesco ricordano quelle rilasciate dalle autorità italiane dopo l'approvazione della legge Urbani.
La vite si stringe sempre più in Europa ed è comprensibile che l'attenzione delle major si stia concentrando sul Vecchio Continente. Secondo il DSL Forum, il 34% delle linee DSL attivate nel mondo sono localizzate all'interno dei Paesi UE (16,7 milioni nuovi utenti solo nel 2005 ). Più Banda Larga vuol dire più P2P e le major vogliono assolutamente spezzare questo legame che molti internauti reputano indissolubile.

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24 Marzo 2006
Cambia il responsabile di Windows:
normale avvicendamento?

       

L'agenzia Reuters scrive qui che "Jim Allchin, il responsabile della divisione Windows, il business più importante di Microsoft, è stato sostituito ieri con la promozione di Steven Sinofsky, dirigente dell'unità commerciale che si occupa del software Office". In ogni caso, precisa l'agenzia, "Allchin continuerà a monitorare lo sviluppo di Vista". continua a leggere sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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23 Marzo 2006
Libero Blog - BloB Informatico
68 a 1

       

Il post di ieri è stato recensito e pubblicato da Libero Blog. Ho notato (sigh!) un "leggero squilibrio" nel numero di commenti (solo 1 sul mio blog contro i 68 attualmente su Libero), fattore che dimostra chiaramente quanta importanza rivesta la visibilità sul Web. Ma non è questo il punto sul quale intendo soffermarmi.
Ho dato un occhio ai commenti presenti su Libero. Il dato che emerge è che le decisioni del Parlamento francese sul P2P preoccupano i navigatori nostrani, afflitti dalla prospettiva di non poter più scaricare a sbafo film e canzoni nel prossimo futuro. Pochi hanno condiviso i miei timori sulla mannaia che rischia di abbattersi sulla creatività. Dirò di più: dai commenti sembra quasi che le persone si siano fermate a leggere solo la prima parte del post. Capisco che parole come multe e carcere abbiano attirato l'attenzione. Comprendo meno che si arrivi a dire "se non si può più scaricare la musica gratis, tanto vale disdire l'Adsl". E' innegabile: il P2P (inteso come download illegale di contenuti) è uno dei principali driver della banda larga in Italia. Ma Internet non è solo questo (e Internet qui è sinonimo di banda larga). E' molto di più. E' un respiro di libertà, è libero accesso all'informazione e alla conoscenza, è comunicazione istantanea e globale. E' qualcosa cui non si può rinunciare.

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22 Marzo 2006Francia e P2P:
l'illusione è finita

       

La favola che voleva la Francia come possibile baluardo del P2P è finita (vedi Punto Informatico, Slyck.com e Yahoo!). La legge definitivamente approvata dai parlamentari transalpini prevede multe fino a 300 mila euro e carcere fino a tre anni per chi crea o vende software che permettano di condividere in rete opere protette (a meno che non siano dotati di sistemi anticopia). Se norme come questa fossero state in vigore qualche anno fa, programmi come BitTorrent ed eMule non avrebbero visto la luce.
Non basta per addolcire la pillola il fatto che è stato pure sancito l'obbligo di interoperabilità tra i sistemi DRM, che consentirà a tutti gli utenti di fruire dei contenuti acquistati attraverso software e dispositivi diversi (chiaro il riferimento ai brani musicali venduti da Apple e ora ascoltabili solo tramite iPod ). Sicuramente un fattore positivo questo che non tarderà ad avere effetti benefici sul mercato audiovisivo.
Apple (come del resto Microsoft, ecc.) si adeguerà. Steve Jobs non ha fatto salti di gioia, ma Natalie Kerris, portavoce dellla celebre Mela ha dichiarato:"Le vendite d'iPod aumenteranno certamente perché gli utenti potranno memorizzare liberamente sui loro iPod la musica 'compatibile' che non potrà essere protetta correttamente. Non saremo più tanto lontani dai film gratuiti sugli iPod".
Analizzando la legge nel suo complesso, i vincitori in Francia non sono gli utenti ma le case disco-cinematografiche che hanno visto accolte quasi tutte le loro richieste (anche se nelle loro dichiarazioni hanno cercato di dissimulare l'entusiasmo).
Chi ha perso è la creatività. Se non ci fosse stata la prepotente spinta dal basso verso il peer-to-peer, oggi il business audiovisivo non sarebbe in grado di sfruttare il P2P per scopi commerciali, con grandi risparmi nell'implementazione delle infrastrutture. Quindi se nessuno svilupperà più software libero per piattaforme P2P perderemo certamente delle opportunità in futuro.
Il governo francese intende promuovere anche in Europa la legge appena approvata. Non c'è da stare allegri. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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21 Marzo 2006Internet, creatura umana

       

Scusate se non mi sono fatto vivo per una settimana, ma è un periodo particolarmente denso di impegni.
Ho letto l'articolo pubblicato ieri su Punto Informatico da Massimo Mantellini, al solito acuto e pungente, riguardo il destino di Internet: rivoluzione del libero pensiero o ennesimo mercato delle vacche (scusate la trivialità, ma il paradosso spesso rende lo scritto più efficace!).
Ho fatto una piccola riflessione.
Le voci di guerra alla neutralità della Rete aumentano, Internet a due velocità incalza, il Trusted Computing incombe, crescono le persecuzioni nei confronti di chi manifesta idee diverse dai regimi.
Mantellini confida nella speranza di una nuova normalità vissuta attraverso i valori portati dalla Rete, ma Internet non è un nuovo mondo, è solo una creatura dell'uomo. Per questo la futura Internet è destinata a riflettere i valori del nostro tempo e degli uomini che lo vivono. Oggi le persone rincorrono il successo, il denaro e il potere. E non sono forse questi gli ideali che i prominenti della Rete vogliono far trionfare?
Avete ragione forse sono troppo pessimista, ma come dice un vecchio proverbio, "meglio aver paura che buscarne" (che, tradotto in questo contesto, vuol dire 'non facciamoci troppe illusioni').
Cosa ci rimane da fare per evitare il peggio?
Usiamo Internet finchè ne abbiamo libera facoltà e sussurriamo i nostri pensieri di libertà. Se lo faremo in pochi servirà a farci coraggio a vicenda, se saremo in molti i nostri sussurri si traformeranno in un grido che potrà essere udito da chi regge le nostre sorti.

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10 Marzo 2006Google compra Writely

       

Google ha acquisito Upstartle, piccola società famosa per aver creato Writely, un word-processor (ancora in versione Beta) che funziona all'interno di un browser web.
La notizia era stata diffusa sul blog di Writely ed è stata confermata dal blog di Google.
Writely permette di gestire documenti di testo da qualsiasi computer collegato a Internet, senza la necessità che sia installato in locale un programma per l'editing di testi. Il salvataggio può essere effettuato in formato Word (MS Office), Pdf e Open Document (lo standard supportato da OpenOffice 2.0).
Writely sarà l'ennesima freccia a disposizione di Google per combattere contro Microsoft sul fronte dei servizi Web. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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10 Marzo 2006Trusted Computing:
sottrarsi sarà dura.

       

Ennesimo interessantissimo articolo di Alessandro Bottoni su Punto Informatico. L'argomento è sempre il Trusted Computing, una tecnologia implementata attraverso strumenti hardware e software, nata con l'obiettivo di rendere sicuri i sistemi informatici, proteggendoli dagli attacchi degli hacker. Purtroppo, un uso estremo del Trusted Computing, può portare anche a limitare la libertà d'utilizzo di un pc da parte deli utenti, costringendoli ad esempio a usare solo driver certificati dal produttore del sistema operativo (come annunciato da Microsoft per il futuro Windows Vista) e, di conseguenza, inibire la possibilità di installare qualsiasi tipo di software (e non stiamo parlando solo di programmi con licenza illegale).
Inoltre la nuova tecnologia fornirà gli strumenti per consentire di implementare soluzioni DRM (Digital Right Management) praticamente inattaccabili. Insomma i costruttori di chip potrebbero assumere un potere mostruoso, spalleggiati dalle mega software house, dall'industria disco-cinematografica, eccetera.
Alessandro Bottoni taglia corto su ogni forma di illusione circa la possibilità di utilizzare in futuro pc "trusted-free". L'unica scappatoia "per sottrarsi ai nefasti effetti del TC - dice Bottoni - è quello di renderlo illegale o, più esattamente, di regolarne l'uso per legge" (e indica concretamente cosa dovrebbero prevedere le norme). Regolamentare l'utilizzo di strumenti Trusted sui dispositivi digitali è l'unica possibilità per impedire che se ne possa fare un uso scriteriato che danneggi gli utenti, invece di proteggerli.
Una strada difficile, che potrebbe richiedere il coinvolgimento di entità politiche sovranazionali (le battaglie di singoli Stati sarebbero inefficaci contro il cartello di aziende schierate a favore del TC).

Aggiungo il mio minuscolo contributo per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema, ancora sconosciuto ai più. Quando ho accennato ad alcune persone le implicazioni del TC, la maggior parte si sono mostrate incredule. Per alcuni l'ipotesi era troppo apocalittica, altri si sono rifiutati di credere che tutti i principali costruttori di chip e di hardware fossero impegnati su questo fronte:"Basterà comprare pc senza Fritz Chip!"
Chiedo a tutti di leggere e informarsi. Dopo, ognuno farà le proprie considerazioni. Le mie sono queste: desidero la piena libertà di utilizzo di qualsiasi strumento digitale io acquisti. Non sono disposto a sacrificare sull'altare della sicurezza, la mia libertà e la mia privacy.

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09 Marzo 2006Al via 'Windows Live Search'
nuovo motore di ricerca

       

E' partita la Beta di Windows Live Search, nuova creatura Microsoft. Msn Search andrà presto in pensione, sostituito dal nuovo nato.
Le principali novità, oltre a una rivisitazione del funzionamentto del motore, sono la nuova interfaccia (minimalista e abbastanza simile a quella di Google), la possibilità di ricercare immagini e la capacità di organizzare i risultati delle ricerche.
Bill Gates prova a invadere la principale fonte di guadagno di Google, ma risalire la china sarà difficile. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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09 Marzo 2006IT tra 10 anni secondo Gartner
e novità dal CeBit

       

Segnalo due articoli de ilSole24Ore.
Questo riporta scenari e tendenze dell'Information Technology nei prossimi 10 anni secondo un recente studio di Gartner.
L'altro è un quadro delle novità più attese sul fronte mobile al CeBit di Hannover, grande fiera su prodotti e novità high-tech, che proprio oggi apre i battenti. Alcune aggeggi sembrano davvero interessanti. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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08 Marzo 2006Intel:
Pcmcia WiMax entro il 2006
e nuovo Centrino nel 2007

       

News dall' Intel Developer Forum in corso a San Francisco. Il vice presidente della società americana, Sean Maloney ha diffuso alcuni particolari sulla prossima generazione della piattaforma Intel Centrino. Santa Rosa (questo il nome in codice del nuovo Centrino) sarà disponibile nella prima metà del 2007, utilizzerà processori dual-core e si baserà sulla nuova architettura Intel Merom.
Maloney ha anche dato dimostrazione pratica del funzionamento della scheda wireless Kedron (aderente alle specifiche 802.11n) e della nuova periferica WiMax integrata (spec. IEEE 802.16e) destinate ai nuovi laptop Centrino.
Inoltre, Intel produrrà già entro il secondo semestre 2006 una scheda PCMCIA per connettersi via WiMax con i pc portatili e ha reso noto che sta lavorando a un chip wireless multibanda (nome in codice Ofer) che permetterà di collegarsi sia a reti Wi-Fi che WiMax.

In Italia il WiMax è ancora in fase di sperimentazione (sul sito della Fondazione Ugo Bordoni è possibile vedere i risultati parziali). Speriamo che non accada quanto successo per il Wi-Fi, liberalizzato in Italia a luglio 2005, con largo ritardo rispetto a USA, Europa e Giappone. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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08 Marzo 2006Google:
"Diffuse per errore sul Web
proiezioni su ricavi e utili".
Ma non smentisce l'ipotesi GDrive

       

Secondo l'agenzia Reuters, Google ha diffuso un comunicato in cui precisa di "aver pubblicato per errore sul web proiezioni su ricavi e utili dopo l'incontro della settimana scorsa con gli analisti". Google ha anche specificato che "non è esatta la nota che afferma che i margini di AdSense saranno più ridotti nel 2006 e oltre".
La precisazione di Google era un atto dovuto nei confronti delle autorità di vigilanza della Borsa americana, visto che le proiezioni potevano condizionare l'andamento del mercato azionario.
L'aspetto interessante della vicenda è che la presentazione agli analisti in cui erano contenute queste informazioni è la stessa dalla quale sono emerse le indiscrezioni su GDrive, il progetto di Google per lo storage online. Su GDrive, per ora, non è arrivata nessuna smentita da Mountain View.
Se chi tace acconsente ...

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07 Marzo 2006Microsoft:
"No a backdoor su Vista".
Ora si può stare tranquilli?

       

Nessuna ipotesi backdoor per Windows Vista. Questo il messaggio lanciato sul blog di Niels Ferguson, uno sviluppatore e crittografo Microsoft, puntualmente ripreso da Punto Informatico. Riferendosi alle recenti pressioni del governo britannico, preoccupato per l'eccessiva robustezza del sistema di cripatazione di Vista, Ferguson ha scritto: "Le backdoor non sono accettabili. I governi non troveranno nessuno del team di sviluppo disposto a implementare e testare backdoor" .
Con tutto il rispetto per lo sviluppatore di Redmond, onestamente avrei preferito essere rassicurato da qualche esponente Microsoft con responsabilità ai massimi livelli. Ma lasciamo perdere polemiche sterili.
Avevo già detto in questo post che inserire backdoor su Vista è illogico. Sono felice che qualcuno di Microsoft la pensi come me. Questo non vuol dire che non esistano o non si stiano studiando altri sistemi perchè i governi (per fini investigativi) possano accedere ai dati criptati con la tecnologia BitLocker Drive Encryption. Anzi, mi stupirei del contrario.
Riflettete: pensate veramente che governi come quello americano (con tutto quello che spende per la sicurezza) possano accettare di non riuscire ad accedere in breve tempo a qualsivoglia dato, sia che transiti su reti telematiche o risieda in un hard disk?
Beh, se credete ancora a questo, è ora di aprire gli occhi.

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06 Marzo 2006GDrive,
virtual hard disk di Google

       

Rumors su GDrive, futuribile proposta di storage online di Google.
Qualche giorno addietro, Google ha effettuato una presentazione ad alcuni analisti finanziari e la presentazione stessa è finita su questo blog. Dalle note in calce alla presentazione emergerebbe che il progetto di Google di mettere a disposizione degli utenti un hard disk virtuale è reale. Sul sito di Hardware Upgrade sono disponibili alcune riflessioni e possibili scenari su GDrive.
In realtà alcuni software permettono già di usare (abusare?) a piacimento i quasi 3GB a disposizione con GMail. Questa però è tutta un'altra storia.
GDrive potrebbe essere una novità di tale portata da rivoluzionare l'universo dei servizi web. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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06 Marzo 2006Angolo Informatico:
disponibili gli articoli
del 16 febbraio e 2 marzo

       

Ho inserito tra gli Articoli ciò che ho scritto per il Corriere del Trentino il 16 Febbraio e il 2 Marzo.
Gli agomenti trattati da "L'Angolo Informatico" riguardano rispettivamente Google Pack, la nascita del CME (Common Malware Enumeration) e Wikipedia (2 articoli).
Buona lettura e buona settimana a tutti. sostituita l'icona con il testo "Permalink" -->

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03 Marzo 2006Nòva24ora! ,
new entry nella blogosfera

       


Diamo il benvenuto a Nòva24ora!, nuovo blog multimediale de Il Sole24Ore, partito il 1 Marzo.
Il blog (strettamente legato a Nova24, inserto settimanale dedicato alla tecnologia) annovera tra gli autori esponenti autorevoli della blogosfera.
L'iniziativa punta decisamente sui nuovi strumenti offerti dal Web: offre podcast audio e video, foto e anticipazioni sui contenuti di Nova24.
Un sincero "in bocca al lupo" a tutti gli autori.

PS: Per chi pensa male: non è una marketta perchè Nova24 ha citato questo blog nell'uscita del 9 Febbraio! L'idea mi sembra proprio buona.

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02 Marzo 2006La Cina
costruirà la sua Internet?

       

I cinesi si fanno un'Internet parallela su misura (vedi Punto Informatico e Repubblica.it). C'era da aspettarselo, dopo i risultati del World Summit on The Information Society (Wsis) di Tunisi 2005, che aveva lasciato invariati i rapporti di forza sul governo dell'ICANN (rimasto in mano agli USA).
Se è una mossa per trattare con gli States in un futuro summit da una posizione di forza, è riuscita bene. L'ICANN infatti non sa che pesci pigliare. Se invece è la cruda realtà, oggi è un giorno infausto: potrebbe essere spezzata l'unità di Internet, qualcosa che, idealmente e fisicamente, unisce tutto il mondo.

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02 Marzo 2006Microsoft:
"Tra 6 mesi supereremo Google"

       

Neil Holloway, presidente di Microsoft EMEA
(Foto Reuters)


Microsoft entro sei mesi introdurrà un motore di ricerca migliore di Google (prima negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna, e di seguito in tutta Europa) e supererà il concorrente di Mountain View nel mercato americano. L'annuncio, da Parigi, è del presidente di Microsoft EMEA, Neil Holloway (qui l'intervento riportato dalla Reuters e qui un estratto in italiano di Hardware Upgrade). Microsoft non integrerà il nuovo motore in Windows Vista (facile pensare a reazioni per vie legali di Google, e di cause simili Microsoft ne ha già perse abbastanza). Piuttosto, ha proseguito Holloway, la nuova creatura sarà inserita nel Messanger e in Hotmail. L'obiettivo di Microsoft è permettere agli utenti di ricercare più facilmente le informazioni desiderate, senza dover perdere tempo a scorrere risultati non pertinenti. Attualmente, secondo Holloway, più del 50% delle Url ottenute da ogni ricerca sarebbero estranee alle richieste degli utenti.

Questa intervista del capo di Microsoft in Europa sa tanto di annuncio a sensazione. In ogni caso quello che penso è:"Più concorrenza c'è, meglio è". Una sferzata a Google in un settore dove si sente particolarmente forte, non potrà che far bene; spingerà i suoi sviluppatori a non dormire sugli allori. Dall'altra parte, Microsoft sa che non c'è tempo da perdere. Quello dei motori di ricerca è un mercato particolare, nel quale l'uso spesso diventa abitudine e le abitudini sono dure da perdere. Google ora è sinonimo di "motore di ricerca". Se questo tentativo di rincorsa del colosso di Redmond dovesse fallire, il Google-monopolio in questo settore sarebbe quasi inevitabile.

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01 Marzo 2006Tre temi caldi

       


Oggi vi offro tre spunti.

Il primo riguarda questo articolo del Corriere circa l'ingresso di Microsoft nella telefonia mobile con un proprio cellulare-tablet-gps-mostro, nome in codice "origami". Le foto che ho visto girare su Internet non mostrano certo un apparecchio compatto, anzi direi che è abbastanza corpulento per essere definito "telefonino". Basterà attendere fino a domani, 2 marzo (giorno dell'annuncio), per saperne di più.

Numero 2: il defacement del sito del WWF. Secondo l'Ansa, la benemerita organizzazione avrebbe minimizzato l'accaduto, attribuendo la responsabilità a un disguido tecnico. Mi sembra una spiegazione riduttiva. Va bene che una cosa del genere può capitare a tutti. Ma, se un ladro entra da una finestra lasciata aperta al pian terreno, non credo che nessuno reagisca con il sorriso sulle labbra dicendo:"Uh, che sbadato! C'è stato un disguido in famiglia".

Infine il terzo spunto (non certo per importanza) riguarda due news su Google. La prima è l'ennesimo capitombolo in borsa della società di Mountain View (vedi Ansa), conseguenza delle prime ammissioni secondo cui la locomotiva americana sta rallentando.
La seconda è il rischio spam per gli utenti che aprono un sito con Page Creator. Devo dire che è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto che, nella url del sito creato (tipo http://utentegmail.googlepages.com), era inserita la login dell'account di Gmail. Per evitare noie, seguite il consiglio di Aranzulla: registratevi su Gmail con un altro account (magari auto-invitandovi) e usate quello per pubblicare le vostre pagine web con Page Creator.

Commentate gente, commentate ...

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